La Grecia è da sempre una delle principali destinazioni al mondo per i viaggi in barca, e il 2025 non fa eccezione. Con oltre 6.000 isole e isolette (di cui circa 227 abitate), la Grecia ti mostra a ogni tappa una costa infinita, acque cristalline e un ricco patrimonio storico e culturale. E per di più, negli ultimi anni i costi di noleggio e le tariffe dei porti turistici sono rimasti relativamente stabili, rendendo questo paese un'alternativa interessante rispetto ad altre destinazioni nautiche altrettanto belle ma più costose. I prezzi dei paesi vicini (sì, ci riferiamo alla Croazia :) ) sono aumentati, mentre le tariffe di ormeggio in Grecia restano contenute. Questo ottimo rapporto qualità-prezzo, insieme ad aree di navigazione spettacolari, ha fatto della Grecia la prima scelta tra i navigatori. Dal tranquillo e verde Mar Ionio sulla costa occidentale, fino alle isole ventose dell’Egeo più a est, questo tratto di mare accontenta esperti e principianti.

Condizioni Stagionali di navigazione in Grecia

Iniziamo dal meteo, perché nulla più del tempo può influenzare una vacanza in barca. Le condizioni estive di navigazione in Grecia variano a seconda della regione, soprattutto a causa del famoso vento di Meltemi che soffia nell’Egeo. Ecco cosa aspettarsi durante tutta la stagione estiva:

Giugno: inizio estate

A giugno la Grecia gode di un clima caldo ma non ancora torrido. Le temperature massime diurne si aggirano sui 30°C, e il mare comincia a riscaldarsi. I venti sono moderati: nello Ionio (costa ovest) soffiano le piacevoli brezze nord-occidentali pomeridiane note come Maestro o Maestrale, che si alzano puntualmente verso mezzogiorno e si calmano al tramonto. Nell’Egeo (a est), il Meltemi inizia a farsi sentire soprattutto verso la fine di giugno, ma in genere è ancora debole rispetto ai mesi più caldi dell’estate. Le piogge sono rare e la visibilità in mare è eccellente. Nel complesso, giugno è un mese fantastico per navigare, con lunghe giornate di luce e non troppa gente.

Luglio/Agosto: piena estate

Nel pieno dell’estate il tempo è caldo e soleggiato (temperature spesso tra i 30 e i 35 °C o più) e i venti raggiungono la massima intensità dell’anno. Nelle Cicladi e nel Dodecaneso (Egeo centrale e sudorientale) domina il Meltemi: un vento secco da nord che può soffiare regolarmente a 15-25 nodi e occasionalmente superare i 30 nodi nel pomeriggio. Nelle giornate più torride offre sollievo e rende la navigazione più eccitante, soprattutto per gli equipaggi più esperti; tuttavia, poiché il mare diventa agitato, potrebbe essere necessario modificare l’itinerario se il vento dura per più giorni consecutivi. Il Meltemi soffia con più insistenza a luglio e specialmente ad agosto. Al contrario, il Golfo Ionico e Saronico sono molto più tranquilli: queste zone sono infatti in gran parte riparate dal Meltemi. Nello Ionio si registrano venti nord-occidentali più leggeri (forza 2–5) e il mare è generalmente calmo, con un ciclo di vento prevedibile (mattine calme e pomeriggi moderati). Le piogge sono praticamente assenti e il cielo è spesso limpido. Considera che luglio è alta stagione e i porti più conosciuti possono diventare affollati, quindi ti consigliamo di arrivare presto.

Settembre/Ottobre: fine stagione

L’inizio dell’autunno è il periodo ideale per navigare in Grecia. Settembre ha ancora un sapore estivo: aria calda (25-30 °C a inizio mese, con calo graduale) e temperatura del mare intorno ai 24°C. Ma soprattutto i forti venti di Meltemi iniziano ad attenuarsi già da fine agosto, così a settembre puoi navigare nell’Egeo in modo più tranquillo. Ti imbatterai in brezze ancora più moderate, spesso da nord, ma in genere più miti e prevedibili. A ottobre, il Meltemi si è ormai placato (scomparendo del tutto entro la fine di settembre) e i venti potrebbero soffiare da sud o ovest con intensità lieve (forza 2-4). Il clima di ottobre è mite e gradevole: le temperature diurne variano tra i 20 e i 25 °C, con serate più fresche (una giacca leggera può servire). Le giornate sono ancora molto soleggiate, anche se verso la fine del mese possono verificarsi alcuni rovesci o temporali isolati. Il mare resta abbastanza caldo per nuotare (circa 21-23 °C a ottobre). Molti navigatori apprezzano questi due mesi per le condizioni di navigazione piacevoli e per la minore affluenza: è un periodo in cui si gode dei vantaggi dell’alta e della bassa stagione. Tieni comunque d’occhio le previsioni in caso di perturbazioni autunnali e considera che con l’avanzare dell’autunno le ore di luce diminuiscono.

Vista aerea di yacht sul Mar Ionio a Lefkada, Grecia, foto stock
Con le sue scogliere spettacolari, acque turchesi e calette appartate, Leucade è da tempo una delle regioni più prenotate su Boataround. Giustamente!

Differenze Regionali nelle Condizioni di Navigazione

In sintesi, nelle Isole del mar Ionio (Corfù, Leucade, Cefalonia, ecc.) soffiano venti leggeri e le acque sono riparate durante tutta l’estate; ideale per chi cerca un’esperienza di navigazione tranquilla e senza stress. Le isole del mar Egeo (Cicladi, Dodecaneso) presentano invece venti più forti; le Cicladi in particolare, nei mesi di luglio e agosto, sono adatte a equipaggi più esperti a causa della forza del Meltemi. Il Golfo Saronico (vicino ad Atene) e il Golfo Argolico sono relativamente riparati, con venti più deboli (perfetti per una navigazione facile o una vacanza in famiglia) anche se a metà estate possono occasionalmente risentire di qualche refolo di Meltemi. Con l’arrivo della bassa stagione, le condizioni di navigazione di tutte le regioni migliorano, rendendo possibile esplorare anche le Cicladi in condizioni più miti una volta che il Meltemi si attenua. Consulta sempre le previsioni meteo affidabili (come quelle del Servizio Meteorologico Nazionale Ellenico o app come PredictWind/Windy) durante il viaggio, specialmente nell’Egeo, per pianificare eventuali giornate con venti forti.

La Grecia sarà anche un unico Paese, ma in termini di condizioni di navigazione è praticamente un intero arcipelago di microclimi: ciò che è vero in una zona può essere completamente diverso a poche isole di distanza.

Costi di Marina e Ormeggio in Grecia nel 2025

Una delle sorprese più piacevoli per molti navigatori è che i costi di marina e ormeggio in Grecia sono piuttosto accessibili, soprattutto se confrontati con destinazioni altrettanto popolari, come la Croazia o l’Italia. Anche nel 2025 si conferma questa convenienza: la Grecia vanta un ottimo rapporto qualità-prezzo per quanto riguarda le tariffe di ormeggio, motivo per cui è scelta sempre di più. Di seguito troverai una panoramica dei costi tipici in alta stagione (giugno-ottobre) con alcuni esempi e un breve confronto con la Croazia per evidenziarne le differenze.

Panorama di Symi, isola del Dodecaneso, Grecia
Il colorato porto di Symi, dove i costi di ormeggio per uno yacht di 12 metri si aggirano intorno ai 24 euro a notte.

Gamma di costi generali: In Grecia una notte in marina o molo cittadino per un monoscafo di 12 metri (circa 40 piedi) può costare dai 20 ai 60 euro in media, a seconda della località e dei servizi. Molti porti delle isole più piccole costano 20-30 euro o anche nulla per le barche in visita, soprattutto se si tratta di semplici moli municipali con servizi minimi. Anche le marine più grandi e attrezzate tendono a chiedere molto meno di 100  euro a notte per una barca di 12 metri in piena estate. Al contrario, in Croazia, uno yacht simile potrebbe pagare tra 80 e 150 euro a notte in marina in alta stagione, e spesso anche di più nelle marine più gettonate. In Croazia le strutture moderne e la forte domanda hanno fatto salire i prezzi, mentre in Grecia i costi sono rimasti relativamente bassi per incentivare il turismo nautico.

Diamo ora uno sguardo ad alcuni esempi di tariffe di marina in alta stagione 2024/2025 (monoscafo di 12 m/40 piedi):

Vista aerea panoramica del porto turistico di Alimos, nel sud di Atene, in Grecia, con yacht di lusso e barche a vela ormeggiati
Marina Alimos
Vista dello splendido porto turistico di Gouvia: mare calmo, yacht bianchi e cielo azzurro con nuvole bianche che si riflettono sulla superficie dell'acqua, e montagne all'orizzonte.
Marina Gouvia
Porto turistico di Rodi
Rhodes Marina
La vita quotidiana nella splendida città di Preveza, situata sulla costa del Mar Ionio. Una bella baia con acque calme, un lungo porto turistico per yacht e barche a vela, un lungomare con parco e una bella architettura moderna rendono questo luogo riconoscibile.
Città di Preveza
Oia, Santorini, vista delle case bianche con le loro strade acciottolate. Mar Egeo, Cicladi, Grecia.
Oia, Santorini
Vista aerea di Fiskardo, Cefalonia.
Fiscardo, Cefalonia

Inoltre, ai catamarani è solitamente applicato un sovrapprezzo (spesso il 50% in piùrispetto alla tariffa per monoscafi) a causa della loro larghezza. Tuttavia, un catamarano di 40 piedi in Grecia potrebbe pagare tra 50 e 80 euro in molti posti (mentre in Croazia 150 euro).

Perché le tariffe in Grecia sono più basse?

In parte perché molte strutture sono più vecchie o gestite a livello municipale, e la Grecia considera da sempre la nautica come parte della vita quotidiana, non solo come un’attività di lusso per turisti. C’è la consapevolezza che i turisti che viaggiano in barca portano entrate a negozi e ristoranti locali, quindi i prezzi vengono mantenuti invitanti. In Croazia, al contrario, molti porti turistici sono iniziative private più recenti (come la catena ACI Marina) con investimenti significativi da recuperare, portando a tariffe più elevate. Questa differenza è evidente per i portafogli dei turisti. Ad esempio, una barca di 13 metri nella Marina ACI di Spalato in alta stagione costa circa 172 euro a notte, mentre la stessa barca ad Atene (Alimos) o a Rodi può costare tra 34 e 60 euro a notte; una disparità enorme. Anche un marina di fascia media come Gouvia (Corfù), a circa 100 euro, è decisamente più economica rispetto, per esempio, a Marina Dubrovnik che costa oltre 130 euro per quella misura.

Ancoraggio/campi boe: un altro fattore di costo

In alcuni Paesi, prendere un gavitello in una baia può essere costoso (per esempio, i gavitelli nei parchi nazionali croati possono costare 40-50 euro a notte). In Grecia, l’ancoraggio è gratuito e i gavitelli non sono molto comuni, eccetto in alcune zone. Spesso le taverne mettono a disposizione dei gavitelli gratuiti se si cena al ristorante (oppure se si paga una piccola somma di circa 10 euro). Quindi si possono passare diverse notti all’ancora senza costi, alternate a qualche notte in marina per fare rifornimento d’acqua e caricare le batterie: un approccio economico che molti apprezzano.

In sintesi, i prezzi stabili e accessibili dell’ormeggio sono uno dei vantaggi principali di scegliere la Grecia come destinazione nautica. Puoi navigare per due settimane spendendo pochissimo per gli ormeggi, soprattutto se preferisci stare all’ancora o ai moli municipali. Con i prezzi del 2025 che restano stabili in Grecia, non è difficile capire perché molti navigatori scelgano le isole greche invece che altre destinazioni più costose dell’Adriatico o del Mediterraneo occidentale.

Regolamenti di Navigazione e Norme di Ancoraggio in Grecia

Prima di salpare, è importante conoscere i regolamenti attuali della Grecia per la navigazione, e i modi migliori di ormeggiare e ancorare. La buona notizia è che negli ultimi anni la Grecia ha semplificato molte formalità, facilitando la navigazione a chi noleggia o arriva con la propria barca. Ecco un riepilogo delle norme principali aggiornate al 2025, più alcuni suggerimenti:

Documentazione e Requisiti Legali per il Noleggio

Se si noleggia una barca tramite un’agenzia (come i partner di Boataround), la maggior parte della documentazione necessaria verrà gestita da loro. Per noleggiare una barca senza pilota è necessario che almeno un membro dell’equipaggio sia un pilota certificato (con patente ICC o equivalente) e che un secondo membro dell’equipaggio firmi un’autodichiarazione di competenza. La società di charter si assicurerà che la lista equipaggio e i documenti della barca siano corretti. Tutte le imbarcazioni da diporto che navigano in acque greche devono avere un permesso di navigazione: per le barche con bandiera greca o di un paese dell’UE, si tratta del DEKPA (Registro di Navigazione), oppure di un Transit Log per le barche di un paese extra UE. Questi documenti si ottengono presso la Guardia Costiera (Polizia Portuale) e vanno tenuti a bordo. Dal 2019, la Grecia richiede anche una tassa di navigazione (TEPAI o TPP) per tutte le barche. La tassa è modesta per chi noleggia (spesso inclusa nelle tariffe di noleggio), ma per i proprietari privati ammonta a circa 200-400 euro all’anno per le barche sotto i 12 metri (quelle più grandi pagano di più al metro). Se si arriva con la propria barca, si deve pagare questa tassa mensilmente o annualmente tramite il sistema online oppure presso la Polizia Portuale (ad esempio, una barca di 10–12 metri paga 33 euro al mese o 400 euro all’anno). La buona notizia è che molte vecchie pratiche burocratiche sono state eliminate: non è più necessario ottenere il permesso dalla Polizia Portuale ogni volta che entri o esci da un porto, né farsi timbrare il Transit Log in ogni scalo. Invece, di solito si ha a che fare con le autorità solo all’ingresso iniziale, per pagare tasse o in caso di incidente/emergenza. Tieni sempre a bordo la registrazione della barca, l’assicurazione (con la copertura di responsabilità richiesta dalla legge greca), l’elenco dell’equipaggio e i passaporti pronti per i controlli. Ma nella pratica quotidiana le formalità saranno minime, quindi potrai navigare liberamente tra i porti greci senza essere soggetto a numerosi controlli.

La buona notizia? Se prenoti tramite Boataround, la maggior parte di queste formalità viene gestita dai nostri partner. Questo significa che puoi concentrarti sull’organizzazione dell’itinerario e goderti il viaggio, senza dover navigare nella burocrazia greca.

Pratiche di Ormeggio (Ormeggio Mediterraneo)

Nella maggior parte dei porti e delle baie greche si effettua l’ormeggio di poppa (detto ormeggio “alla mediterranea”) presso i moli comunali o le banchine dei porti turistici. Questo significa che si getta l’ancora a una o due lunghezze di barca dalla banchina e si fa retromarcia per fissare le cime di poppa al molo. A differenza di altri Paesi, in Grecia le cime preinstallate sono rare nei moli pubblici, quindi l’ancora è essenziale per tenere la prua. Si applicano le regole base dell’ormeggio alla mediterranea: dare fondo bene (con rapporto di almeno 3:1 o 5:1, a seconda dello spazio) e prestare attenzione a non incrociare le ancore delle barche vicine. I fondali nei porti greci si trovano spesso a 3-5 metri di profondità vicino alla banchina, con sabbia e vegetazione sul fondo (per un miglior ancoraggio è preferibile cercare zone sabbiose). La gente locale e gli altri navigatori sono generalmente cordiali e disponibili ad aiutarti o darti consigli se vedono che non conosci il porto.

Barche a vela ormeggiate nella splendida isola di Kornat, l'isola principale dell'arcipelago delle Kornati, Dalmazia, Croazia, Europa. Vista dall'alto da drone.

Consiglio: mentre ti avvicini tieni i parabordi già fuori e una cima di poppa lunga pronta su entrambi i lati; nei porti affollati, potresti dover ormeggiare “a pacchetto” (cioè fianco contro fianco) se ti viene indicato, anche se è più probabile nei periodi di alta stagione quando il porto è pieno. Ma è bene prepararsi all’evenienza :) Nelle calette più piccole senza moli, si ancora nella baia e si porta una cima lunga a terra, legandola a una roccia o a un albero per mantenere la posizione (questo evita che la barca ruoti e permette a più imbarcazioni di stare nello stesso ancoraggio). Prepara una cima robusta da 30-50 metri per questa tecnica di ormeggio “con cima a terra”, nel caso ti serva.

Barche a vela e catamarani ancorati in una splendida baia di Fiscardo, Cefalonia, Grecia. Sono ancorati in fila, vista dall'alto.
Barche ormeggiate nella bellissima baia di Fiscardo, a Cefalonia

Regole di Ancoraggio e Aree Protette

La Grecia offre una grande libertà di ancoraggio: puoi gettare liberamente l’ancora nella maggior parte delle baie e insenature, purché tu sia fuori dalle zone riservate alla balneazione e non ostacoli i porti e le rotte dei traghetti. La regola generale è ancorare con responsabilità: evita di danneggiare i prati di posidonia (cerca invece delle zone sabbiose dove dare fondo) e rispetta eventuali cartelli locali con restrizioni.

La Posidonia oceanica è una pianta marina protetta che vive nel Mediterraneo. È vitale per la vita marina e la qualità dell'acqua. Evitate di ancorarvi: è protetta dalla legge.
La Posidonia oceanica è una pianta marina protetta che si trova nel Mar Mediterraneo. È fondamentale per la vita marina e la qualità dell’acqua. Non bisogna ancorare su di essa – è legalmente protetta.

Anche se in Grecia non esistono ancora divieti di ancoraggio severi come in Croazia o in Francia, la Posidonia oceanica è una specie protetta dalla legge europea e dalla normativa greca, quindi si raccomanda vivamente un ancoraggio ecologico. In alcune aree marine protette sono stati installati gavitelli per evitare di danneggiare il fondale, ad esempio intorno all’isola di Gyaros nelle Cicladi (una riserva marina Natura 2000) dove, per preservare i fondali, le barche devono obbligatoriamente utilizzare i gavitelli invece di ancorare.

Splendide acque turchesi e trasparenti del mare, nell'isola di Gyaros, in Grecia
Mare vicino all’isola di Gyaros

Fai attenzione alle carte nautiche e alle guide di navigazione per individuare queste aree: sono poche, ma importanti. In Grecia esistono Parchi Marini Nazionali e zone protette Natura 2000 in diverse regioni. Tra le più note ci sono il Parco Marino Nazionale di Alonissos e delle Sporadi Settentrionali (casa della foca monaca in pericolo di estinzione), il Parco Marino Nazionale di Zante (che protegge le aree di nidificazione delle tartarughe marine nella baia di Laganas), e alcune aree delle Cicladi (come l’isola di Gyaros e le isole circostanti). Queste zone sono regolamentate in modo eccezionale. Ad esempio, nel parco di Alonissos/Sporadi, la zona centrale vicino all’isola di Piperi è severamente vietata (non è permesso avvicinarsi entro 3 miglia nautiche) e i pernottamenti sono consentiti solo in alcune baie designate (come Planitis e Agios Petros sull’isola di Kyra Panagia) per motivi di sicurezza e protezione ambientale. Nel santuario delle tartarughe di Zante, l’ancoraggio è vietato nelle zone di nidificazione più basse e si applicano limiti di velocità per proteggere le tartarughe. Quando entri in una zona protetta leggi sempre la segnaletica: spesso troverai boe segnaletiche o cartelli con indicazioni su divieti (ad esempio: divieto di ancoraggio, pesca, immersioni o accesso solo diurno). Queste aree sono pattugliate dalla Polizia Portuale e dalle autorità del parco, e le sanzioni possono essere salate, quindi è meglio rispettare le regole. Così facendo contribuirai alla protezione della bellezza della Grecia. Al di fuori delle zone ufficialmente protette, l’ancoraggio è generalmente libero. Basta evitare di ancorare nelle aree con cavi sottomarini (indicate sulle carte nautiche) o di fronte ai porti trafficati.

Un’altra cosa da sapere: ancoraggio libero vs gavitelli a pagamento. In alcune baie molto frequentate (tipicamente nello Ionio e nelle Sporadi), potresti trovare dei gavitelli privati di taverne od operatori locali. Utilizzarle può comportare un costo (oppure un’implicita aspettativa di cenare alla taverna). Se hai dubbi, chiedi alla gente del posto oppure consulta un’app di navigazione come Navily o Navionics, dove spesso ci sono note aggiornate sulle baie. In generale, però, l’ancoraggio in Grecia è gratuito e piacevole – una grande differenza rispetto ad alcuni Paesi vicini, dove i gavitelli a pagamento o permessi di ancoraggio sono la norma.

Tradizionale taverna greca sul mare nell'isola di Kastellorizo. Persone sedute in una tradizionale taverna greca sul mare a Kastellorizo, Grecia.
In alcuni porti greci, cenare in una taverna spesso include un vantaggio extra: l’ormeggio gratuito proprio di fronte. Un ottimo modo per concludere la giornata di navigazione, no?

Costi per ormeggiare in marina o ancorare

Ancorare al largo è gratuito, ma ormeggiare a un molo o in una marina può comportare dei costi. La Grecia è nota per le sue tariffe portuali economiche (spesso simboliche). Molti moli di piccoli centri abitati, gestiti dal Comune, richiedono solo una tariffa simbolica di pochi euro a notte: generalmente tra i 10 e i 20 euro, o a volte persino nulla. Queste tariffe sono solitamente riscosse dalla Polizia Portuale o dal comandante del porto, che può fare visita alla tua barca la sera o al mattino per rilasciarti una ricevuta. È una buona idea avere sempre un po’ di contanti (in euro) a disposizione per pagamenti di questo tipo. Le marine private più grandi (ad esempio quelle di Atene, Lefkas, Gouvia a Corfù, ecc.) applicano tariffe più alte (vedi la sezione successiva per i dettagli) e il pagamento avviene solitamente presso l’ufficio della marina. A parte le tariffe notturne di ormeggio, la Grecia non ti addebita un sacco di spese extra: non ci sono permessi di navigazione giornalieri o tasse particolari, a parte il TEPAI di cui abbiamo già parlato. Se navighi con una barca battente bandiera straniera (non UE), tieni presente che devi effettuare l’ingresso e l’uscita ufficiali dalla Grecia nei porti di entrata designati, e potresti avere delle limitazioni sul tempo di permanenza della barca nelle acque UE (si applicano le regole dell’area Schengen e le norme sull’importazione temporanea). Tuttavia, per il tipico navigatore che vola ad Atene o su un’isola e noleggia una barca con bandiera greca, le formalità sono semplici. Ricorda solo di portare con te la patente nautica (verificano sempre che il pilota sia in possesso di un certificato adeguato prima della consegna) e di seguire le regole marittime standard (come esporre le luci di fonda di notte, non navigare in aree militari vietate, ecc., che comunque sono ben segnalate sulle carte nautiche).

In breve, la Grecia offre un ambiente di navigazione molto favorevole. Una buona conoscenza della navigazione e il rispetto delle regole ti terranno lontano dai guai. La combinazione di normative più morbide, autorità locali disponibili e numerosi porti sicuri rende la Grecia ideale per chiunque voglia ampliare la propria esperienza nella navigazione

I migliori ormeggi e le migliori baie in Grecia 

Partenza da Leucade

Per le Isole Ionie, il nostro partner locale Sightsea Yachting consiglia i seguenti ancoraggi da non perdere:

Tariffe di ormeggio: Tipicamente intorno ai 10-20 euro a notte, a seconda della dimensione della barca e del porto utilizzato (le tariffe sono contenute per via delle limitate strutture).

Tariffe di ormeggio: Solitamente non c’è una tariffa ufficiale; l’ormeggio è generalmente gratuito se si mangia presso la taverna (l’acqua e l’elettricità sono limitate o non disponibili sul molo).

Tariffe di ormeggio: Circa 15-25 euro a notte ai moli municipali (la tariffa varia in base alla stagione e all’uso di acqua/elettricità). Sia Vathi che Kioni hanno moli gestiti dal Comune dove le tariffe sono minime (spesso solo pochi euro, più extra per i servizi).

Tariffe di ormeggio: Circa 20-30 euro a notte. A Fiscardo, ormeggiare di poppa è generalmente gratuito, ma durante l’alta stagione potrebbe essere riscosso un piccolo contributo o mancia, soprattutto se utilizzi acqua o elettricità (disponibili tramite gettoni). Aspettati tariffe più alte se scegli di ormeggiare con linee di ormeggio private, ma nel complesso i costi rimangono ragionevoli considerando i servizi e l’atmosfera vivace.

Partenza da Atene/Alimos

Da Atene (Alimos Marina) nel Golfo Saronico, la Athenian Yachts e il loro skipper Panos Zervas consigliano questi ancoraggi:

Tariffe di ormeggio: Nessuna (ancoraggio gratuito). Basta gettare l’ancora nella baia (buona tenuta sulla sabbia) e godersi la natura.

Ormeggio: Ancora nella baia fuori dall’area riservata di balneazione (non ci sono tasse di ormeggio). Usa il tuo gommone per avvicinarti al sito o alla spiaggia. (Consiglio: la baia è ben riparata con tempo calmo, ma evita di passare la notte se sono previste forti venti da nord.)

Tariffe di ormeggio: Di solito 40-50 euro a notte se utilizzi acqua ed elettricità (si paga acquistando una tessera prepagata per i servizi). La tariffa base per l’ormeggio senza servizi è molto più bassa, spesso sotto i 10 euro per uno yacht medio di 40 piedi, il che rende Poros una meta molto popolare. Preparati a pagare il prezzo più alto (circa 50 euro) solo se hai uno yacht più grande e utilizzi tutti i servizi. In alta stagione arriva presto perché Poros è una meta molto amata dagli ateniesi per le fughe del fine settimana e il molo si riempie velocemente.

Tariffe di ormeggio: Circa 40-50 euro a notte (inclusi acqua ed elettricità, se disponibili). In pratica, se riesci a trovare posto lungo il molo, le tariffe notturne si aggirano sui 20-30 euro (es. circa 25 euro per uno yacht di medie dimensioni), e l’acqua è disponibile tramite il distributore di carburante o l’ufficio portuale. Nel Vecchio Porto di Spetses non ci sono colonnine elettriche, quindi occorre organizzarsi di conseguenza. Molti navigatori scelgono di ancorare nella grande baia di Zogeria o in altre calette e visitare la cittadina di Spetses in tender se il porto è al completo.

Tariffe di ormeggio: Se riesci a trovare posto lungo il molo di Idra, le tariffe sono modeste (sotto i 15 euro), ma non ci sono servizi (niente acqua né elettricità). L’ancoraggio fuori dal porto è gratuito, basta assicurarsi che l’ancora sia ben salda e tenersi fuori dalle rotte dei traghetti.

Consiglio: Arriva a Hydra molto presto al mattino se vuoi avere una possibilità di trovare posto per ormeggiare; di solito, entro mezzogiorno, il suo porticciolo è già pieno

Tariffe di ormeggio: Nessuna a Moni (è un punto di ancoraggio). A Perdika, se trovi posto sul piccolo molo, la tariffa è di pochi euro (se viene riscossa) oppure potresti “pagare” semplicemente cenando in una delle taverne sul porto. Entrambe le opzioni offrono un lieto fine al tuo itinerario in barca nel golfo Saronico, con un’autentica atmosfera greca.

Pianifica la tua avventura in barca in Grecia: idee utili per l’itinerario

Non sai dove puntare la prua? Qui sotto trovi sette itinerari testati tratti dal blog di Boataround, ciascuno riassunto in una o due frasi, così puoi scegliere quello che meglio si adatta al tuo equipaggio. Clicca per scoprire i dettagli giorno per giorno, i consigli della gente del posto e le opinioni sui porti.

Abbina uno di questi itinerari con le informazioni sui prezzi e i consigli sugli ancoraggi di cui sopra e avrai un piano di crociera fluido e conveniente pronto da mettere in pratica. Καλά ταξίδια, buon viaggio e venti favorevoli!

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